Filippo Venturi

VIVA! Orizzonti sensibili sull'universo femminile by Filippo Venturi

È con grande piacere che comunico di essere uno degli autori esposti nell’ambito di questa importante mostra fotografica, intitolata “VIVA! Orizzonti sensibili sull'universo femminile“, che inaugurerà il 9 aprile 2025 alle ore 17.30, presso l’ex Chiesa di Santa Sofia, Palazzo San Domenico, Agrigento!

Una parte del mio lavoro “Awakenings”, sulle donne nordcoreane fuggite dalla Corea del Nord e che hanno iniziato una nuova vita, sarà visibile. L’evento rientra nell’ambito di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 ed è curato da Benedetta Donato, al fine di raccontare la donna attraverso la fotografia.

La mostra e il libro raccolgono il lavoro di 25 fotografi – 15 autrici e 10 autori – le cui ricerche hanno un denominatore comune: cogliere, attraverso il linguaggio della fotografia e le molteplici sensibilità, la specificità del femminile e le diverse rappresentazioni delle donne nel nostro tempo.


VIVA!
Orizzonti sensibili sull'universo femminile

Ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, una mostra collettiva, a cura di Benedetta Donato, per raccontare la donna attraverso la fotografia.

Apertura al pubblico 10 aprile – 8 dicembre 2025
Opening 9 aprile 2025 ore 17.30
Preview stampa 9 aprile 2025 ore 11.30
ex Chiesa di Santa Sofia, Agrigento 

Agrigento, 26 marzo 2025 – Inaugurerà mercoledì 9 aprile 2025 la mostra fotografica VIVA! Sguardi sensibili sull'universo femminile, promossa dal Rotary Club di Agrigento, con il supporto di FUJIFILM Healthcare Italia. La mostra collettiva raccoglie il lavoro di 25 fotografi – 15 autrici e 10 autori – le cui ricerche hanno un denominatore comune: cogliere, attraverso il linguaggio della fotografia, la specificità del femminile e le diverse rappresentazioni delle donne nel nostro tempo.

L'iniziativa, realizzata nell'ambito di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, è ospitata presso la rinnovata sede dell'ex Chiesa di Santa Sofia, all'interno del suggestivo Chiostro di San Domenico, dove hanno sede Palazzo di Città e il Teatro Pirandello. 

Nell'ottica del rispetto dei principi di diversità, equità ed inclusione, il Rotary Club di Agrigento è da sempre promotore di iniziative culturali volte alla sensibilizzazione e alla profusione della solidarietà sociale, in coerenza con gli obiettivi della Rotary Foundation e ha al suo fianco, per questa iniziativa, un importante partner quale FUJIFILM Healthcare Italia, azienda impegnata nella prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, con tecnologie avanzate a supporto della salute in tutto il mondo.

Insieme hanno deciso di dar luogo ad un'iniziativa ambiziosa: raccontare l'universo femminile attraverso il medium della fotografia, quale veicolo più potente e immediato per arrivare al pubblico e avviare un confronto profondo, offrendo spunti di riflessione sulle tante sfaccettature delle specificità del femminile nel tempo presente.

“Il nostro impegno, nell’ambito culturale, é da sempre riconosciuto dai cittadini e dagli enti pubblici ed è considerato prezioso e necessario – dichiara Alfonso Lo Zito, Presidente del Rotary Club Agrigento. Cultura e salute sono pilastri fondamentali per una società più forte e rappresentano un patrimonio da trasmettere alle future generazioni che consente di fare insieme una riflessione su queste tematiche così importanti”.

La curatela della mostra è stata affidata a Benedetta Donato, che ha scelto una rosa di autrici e autori, i cui lavori simboleggiano un cambio di prospettiva nel modo di raccontare l'universo femminile, le loro storie, le diverse fasi della loro vita.

“Autrici donne e autori uomini, dalle cui ricerche sono state selezionate opere significative, che testimoniano un'evoluzione, seppur lenta e in fase di evoluzione, di uno sguardo più attento e consapevole nei confronti della donna.

La scelta di coinvolgere autrici e autori, cui va la mia gratitudine, dipende dalla convinzione che non esiste uno sguardo di genere, ma coesistono diverse sensibilità, che insieme possono offrire visioni inedite ed interpretazioni multisfaccettate, nel rispetto dell'espressione del singolo e contemporaneamente attraverso la condivisione di prospettive”, afferma la curatrice.

“Quello di Fujifilm è un nome strettamente associato alla fotografia, ma che nel tempo è riuscito ad affermarsi in altri settori, tra cui quello della Salute, sia umana che veterinaria, con un impegno crescente in questo ambito – dichiara Davide Campari, Managing Director Fujifilm Healthcare Italia. Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo a questa iniziativa perché le immagini continuano ad essere il focus del nostro impegno, incentrato sul costante miglioramento della loro qualità con l’obiettivo di garantire il nostro supporto a medici e pazienti, promuovendo la consapevolezza, la prevenzione e l’educazione alla salute. Per questo, sostenere questa mostra significa per noi dare valore a un concetto più ampio di benessere, che non si limita alla dimensione clinica, ma abbraccia anche quella culturale e sociale”.

La mostra, aperta fino all’8 dicembre 2025, esporrà le 25 opere, donate dalle autrici e dagli autori coinvolti, che saranno protagoniste di un'asta benefica, organizzata da Rotary Club di Agrigento a sostegno di End Polio Now, attraverso la quale Rotary Foundation da oltre 35 anni sta lavorando incessantemente per eradicare la poliomielite nel mondo.

La mostra è accompagnata dall'omonima pubblicazione, presentata in occasione dell'inaugurazione.

Fotografie di: Alberto Alicata, Federica Belli, Guia Besana, Simona Bonanno, Alessandra Calò, Emanuele Camerini, Iole Carollo, Gabriele Cecconi, Francesca Cesari, Yvonne De Rosa, Francesco Faraci, Fabio Florio, Sara Grimaldi, Sara Lando, Valeria Laureano, Mattia Marzorati, Ivana Noto, Daniele Ratti, Alessia Rollo, Mirko Sperlonga, Carla Sutera Sardo, Valentina Tamborra, Sofia Uslenghi, Filippo Venturi, Nuccio Zicari.

Link press kit: https://www.dropbox.com/scl/fo/xtq0o4zlla1rs7w33xdut/ALATyIRrrha7nKhOyvUZu_c?rlkey=c9blpjsvo2o0xwrugsg55fpmp&dl=0

Immagini concesse esclusivamente per la pubblicazione inerente l'iniziativa VIVA!.  Le immagini dovranno essere accompagnate dai crediti e dalle didascalie riportati nella nominazione dei file.

Arte FuoriClasse 2025 a Forlì by Filippo Venturi

Giovedì 27 marzo 2025, terrò a Forlì il seminario PUOI FIDARTI DEI TUOI OCCHI? Come le immagini generate con l’I.A. stanno influenzando il mondo fotografico e la nostra percezione della realtà?

L’appuntamento, che sono orgoglioso di dire è “tutto esaurito”, rientra nell’evento Che scuola? Arte FuoriClasse 2025, giunto alla 4° edizione e che si terrà alla Fabbrica delle Candele di Forlì!

L’evento è organizzato dall’Associazione RARA, con Fabbrica delle Candele, Comune di Forlì/Politiche Giovanili, Regione Emilia-Romagna ed è finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU e ha lo scopo di realizzare incontri ravvicinati con professionistə e artistə per catturare consigli utili, scoprire il mondo dell’arte e le pratiche ad esso connesse.


AGGIORNAMENTO DEL 28/03/2025:
Qualche fotografia dell'evento di ieri, su Fotografia e Intelligenza Artificiale, al quale hanno partecipato circa 180 studenti del Liceo Artistico "Canova" di Forlì, e non solo! 🙂

Fiere di Parma acquista Broken Mirror by Filippo Venturi

Domenica 23 marzo, nell’ultimo giorno del MIA Photo Fair BNP Paribas, ho ricevuto la bellissima notizia che la mia opera Broken Mirror #1, 2023 (rappresentata dalla galleria Fabrik Projects di Los Angeles ed esposta nella sezione “Reportage beyond reportage” curata da Emanuela Mazzonis), è stata acquisita dal Fondo Acquisto Fiere di Parma, assieme ad altre 14 opere esposte nella fiera!

Si tratta di un’importante iniziativa che sostiene le gallerie partecipanti e promuove e valorizza il panorama artistico contemporaneo.

Di seguito il comunicato della galleria Fabrik Projects:

We are proud to announce that Fiere di Parma, in collaboration with MIA Photo Fair, has acquired a powerful work by one of our exhibiting artists, Filippo Venturi, for their prestigious photography collection. This acquisition is part of the Fondo Acquisto Fiere di Parma 2025 initiative.

The selected piece is part of Filippo’s Broken Mirror series—an innovative project that merges documentary photography with artificial intelligence. Created using AI, the work reflects Filippo’s ongoing exploration of the Korean peninsula, a subject he has been documenting since 2015.

We are excited for Filippo and grateful to Fiere di Parma for recognizing and supporting bold, thought-provoking contemporary work.


MIA Photo Fair BNP Paribas chiude la 14esima edizione della fiera registrando 13.000 visitatori tra collezionisti, giornalisti e pubblico di amanti della fotografia, riconfermando il suo ruolo come l'appuntamento italiano per il mondo della fotografia e del collezionismo.

Organizzata da Fiere di Parma e diretta da Francesca Malgara, la manifestazione ha visto la grande partecipazione di visitatori e addetti ai lavori che hanno attraversato gli spazi di Superstudio Più dal 19 al 23 marzo 2025. Il tema “Dialoghi” ha guidato il percorso della fiera, intrecciando passato e presente, fotografia storica e contemporanea, linguaggi artistici e nuove tecnologie, grazie alla presenza di 114 espositori, di cui 77 gallerie selezionate (56 italiane e 21 internazionali) e 14 istituzioni.

Il supporto di BNL BNP Paribas come title sponsor e di Deloitte come main sponsor, insieme al patrocinio del Comune di Milano, ha contribuito al successo di questa edizione, che si è distinta anche per l’alto livello dei progetti esposti e delle sezioni curate.

Cosa immagini oggi? Seminario tecnico by Filippo Venturi

“Cosa IMMAGINI oggi?” – L’Intelligenza Artificiale nella Fotografia e nell’Audiovisivo.

Seminario tecnico del 29 e 30 marzo 2025, presso il Resort Poiano in Via Poiano a Garda (VR).
Due giorni imperdibili per esplorare l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e il suo impatto nel mondo della fotografia e dell’audiovisivo.

Tra i vari relatori che condivideranno la loro esperienza troviamo:

  • Italo Losero

  • Filippo Venturi

  • Barbara Zanon

  • Gianluca Catzeddu

  • Salvo Dell’Arte

Tutti esperti nel loro ambito, pronti a offrirti spunti e riflessioni sul futuro dell’IA.

📌 Il programma dettagliato sarà presto disponibile!
🔗 info tecniche sull’evento:

Iscrizioni: Il costo del seminario è stato mantenuto uguale agli ultimi Seminari:

  • Soci FIAF €.100

  • Coppie iscritte FIAF €.130

  • NON soci FIAF €.150

  • Coppie NON iscritte FIAF €.200.

è possibile per coloro che non sono mai stati iscritti alla FIAF iscriversi per il 2025 a quota agevolata di 35 euro (iscrizione FIAF 35 euro + seminario 100 euro totale 135 euro anziché 150 euro).

Effettuare il saldo tramite bonifico bancario intestato a:
FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche su Banca Intesa San Paolo
IBAN IT51C0306909606100000060677.
Mandare copia del bonifico a segreteria.diaf@gmail.com

Soggiorno al Resort POIANO
Tariffe: Camera doppia Euro 158,00 a notte – Camera doppia uso singola Euro 95,00 a notte – Camera tripla Euro 214,00 a notte con trattamento di pensione completa (colazione, pranzo e cena a buffet).
Bevande incluse ai pasti (acqua, vino Poiano e caffè).
Supplemento pasto extra Euro 28,00 per persona (bevande incluse).
Pagamento diretto in hotel alla partenza.

Ti aspettiamo!

Presidente FIAF, Roberto Puato
Direttore DiAF, Fabrizio Luzzo
Segretario Generale FIAF ETS, Laura Mosso
Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
Corso San Martino 8 – 10122 TORINO
Cellulare 339 – 7766035 - Telefono 011 – 5629479 int. 2


PROGRAMMA

Sabato 29 Marzo 2025

Ore 09:00 — Benvenuto del direttore del Dipartimento Fabrizio Luzzo e del vicedirettore Paolo Cambi, presentazione del seminario.
Ore 09:45 — Pausa. Solve et coagula: alchimia della creazione di immagini con IA. Manuale di sopravvivenza e riscatto per anime analogiche negli universi sintetici a cura di Italo Losero.
Ore 11:15 — Pausa.
Ore 11:30 — INFRANGERE LO SPECCHIO - Attraverso il confine tra fotografia e intelligenza artificiale a cura del fotografo Filippo Venturi.
Ore 13:00 — Fine lavori mattino e pranzo.
Ore 15:00 — Il rapporto tra intelligenza artificiale, fotografia ed etica a cura della giornalista Barbara Zanon.
Ore 16:30 — Pausa.
Ore 16:45 — Le soluzioni IA dal fotoritocco alla generativa a cura di Gianluca Catzeddu.
Ore 18:15 — Fine lavori del pomeriggio.
Ore 19:30 — Cena.
Ore 21:00 — Serata IA: visione e commenti su immagini e audiovisivi realizzati con l’intelligenza Artificiale in compagnia di Gianluca Catzeddu, Italo Losero, Fabrizio Luzzo e Paolo Cambi.

Domenica 30 Marzo 2025

Ore 09:30 — IA e prospettive di diritto a cura dell’Avv. Salvo Dell’Arte.
Ore 11:00 — Pausa.
Ore 11:15 — La valutazione dell’IA nel mondo della fotografia e dell’audiovisivo a cura di Paolo Cambi, Giuliano Mazzanti e Gianluca Catzeddu.
Ore 13:00 — Fine lavori e pranzo.

L’intelligenza artificiale (IA) può fare arte, autonomamente, destinata alle persone? by Filippo Venturi

Immagine generata con intelligenza artificiale da Filippo Venturi

Visto che il tema è tornato d'attualità, con l'imminente asta intitolata “Augmented Intelligence” dedicata alle opere realizzate con l'intelligenza artificiale e organizzata dalla casa d'arte Christie’s, condivido una mia breve riflessione su un aspetto in particolare.

L’intelligenza artificiale (IA) può fare arte, autonomamente, destinata alle persone?

Dire che l'IA, da sola, sarà in grado di produrre arte destinata alle persone significa forse fraintendere il motivo per cui le persone si rivolgono all'arte.

L’arte non è solo il risultato di un processo tecnico di generazione di immagini, testi o suoni, ma è un atto umano, radicato nell’esperienza soggettiva, nell'intenzionalità e nella comunicazione di significati.

Siamo interessati all'arte prodotta dagli esseri umani perché, in quanto nostri simili, siamo interessati a ciò che dicono e sentono: riguardo alla propria vita, l'esperienza, la percezione corporea e mentale e la relazione con il mondo. Inoltre, un'opera d'arte non è solo una finestra su chi l'ha creata, ma può anche riflettere su se stessa, interrogandosi sulla propria natura, sul proprio significato e sul contesto in cui prende forma.

Quando osserviamo un’opera d’arte, in genere, non ne consideriamo mai solo la combinazione armonica di alcuni elementi come forme e colori: la interroghiamo, cerchiamo in essa la traccia dell'autore, il riflesso della sua esperienza vissuta, il segno di autentica partecipazione emotiva. L’arte può essere un ponte attraverso cui gli esseri umani si parlano, si riconoscono e si mettono in discussione.

Allo stato attuale, l'IA può solo imitare l'arte prodotta da un essere umano perché così le è stato insegnato. Può replicare le fotografie di Robert Capa, ma senza partecipare allo sbarco in Normandia, può ricreare le fotografie intime di Nan Goldin, ma senza aver vissuto quelle esperienze, a quel tempo, in quel mondo, con quelle persone, se non attraverso l'imitazione. Può scrivere un romanzo nello stile di Dostoevskij, ma senza conoscere il tormento interiore che ha attraversato. L’IA non ha un corpo che soffre, una memoria che rielabora, un desiderio di esprimere qualcosa di irripetibile. Non ha intenzionalità e coinvolgimento. Per ora.

Forse un'opera d'arte prodotta interamente dall'intelligenza artificiale sarà davvero interessante quando potrà raccontare qualcosa che non appartenga a noi, ma a sé stessa.

P.S.
Questo non significa che non troveremo le IA interessanti quando produrranno contenuti social o dialogheranno con noi o produrranno imitazioni di opere d'arte umane e che provocheranno delle reazioni emotive. La delusione potrebbe arrivare scavando sotto la superficie. Per chi avrà interesse a farlo.

Tornare a scuola by Filippo Venturi

Statua di Icaro, nei pressi del Liceo Classico “Morgagni”, 2013.

In queste settimane ho l’opportunità di tenere un corso di fotografia a degli studenti di un Liceo Classico, affrontando sia la fotografia documentaria e sia le immagini generate dall’intelligenza artificiale che imitano la fotografia.

Nel momento in cui ho chiesto agli studenti di scegliere il tipo di progetto da realizzare, quasi tutti hanno optato per la fotografia documentaria. Devo ammettere che questa scelta mi ha sorpreso: mi aspettavo che fossero più attratti dalla novità tecnologica di cui si parla tanto da oltre due anni. Tuttavia, questa preferenza mi ha anche reso felice.

Chiaramente questo riscontro non ha alcuna valenza statistica né descrive un trend, dato il campione esiguo, ma lo riporto come semplice osservazione personale.

Come mi è capitato di raccontare, anche in qualche intervista, negli ultimi anni questa “abbuffata” di intelligenza artificiale mi ha dato la possibilità di sperimentare, di soddisfare la mia curiosità e di esprimermi attraverso diversi progetti. Eppure, non sono innamorato follemente di questa tecnologia.

Nei miei stessi lavori con l'IA, ho spesso espresso timori riguardo agli sviluppi futuri della IA stessa e, in uno in particolare, mi sono persino lasciato ingannare temporaneamente dall’illusione di poter superare il confine tra la vita e la morte.

Le lunghe ore notturne e solitarie trascorse davanti al computer a generare immagini hanno avuto, però, un effetto inaspettato: hanno riacceso in me, con ancora più forza, il desiderio di uscire, incontrare persone e documentare storie.

Infine, a un giovane consiglierei di sperimentare tutto, anche l’intelligenza artificiale. Ma, se è alle prime armi — come nel caso di questi studenti — credo sia più utile partire dalla fotografia tradizionale o, comunque, da un linguaggio espressivo con fondamenta solide e regole precise (che, una volta comprese a fondo, si possono anche infrangere).

Questo permette di intraprendere un percorso formativo e di entrare in sintonia personale e fisica con la forma d’arte scelta. Iniziare direttamente con l’intelligenza artificiale potrebbe risultare dispersivo: il suo potenziale è ampio, al punto di rischiare di confondere, perfino demoralizzare, ma anche deludere se non compreso appieno.

Forse quest'ultima considerazione vale solo per me ma, senza il mio background di fotografo, non avrei potuto realizzare nulla di ciò che ho fatto con l’intelligenza artificiale. Non con la stessa consapevolezza, lucidità e convinzione che quei progetti fossero autentiche espressioni del mio essere.

Talk su Fotografia e Intelligenza Artificiale di Marzo 2025 by Filippo Venturi

Marzo sarà un mese intenso e stimolante: partirò per una sorta di “tour” in cui terrò diversi talk pubblici su Fotografia e Intelligenza Artificiale. Saranno occasioni per riflettere insieme su immagini, percezione e realtà. Vi aspetto!

Ecco le date e i titoli degli interventi:

Se siete in zona, fate un salto!
Sarà un piacere incontrarvi e confrontarci :)

Broken Mirror al MIA Photo Fair BNP Paribas by Filippo Venturi

Una immagine inedita di Broken Mirror

Sono felice di annunciare che il mio progetto "Broken Mirror" (realizzato con l'intelligenza artificiale), sarà esposto a Milano, al "MIA Photo Fair BNP Paribas", dal 20 al 23 Marzo 2025!
Sarà rappresentato dalla galleria Fabrik Projects di Los Angeles.

Sarà la 14° edizione della fiera, che si terrà presso Superstudio Più (via Tortona 27 a Milano). L'evento rappresenta un’importante piattaforma di dialogo tra diverse espressioni artistiche e culturali, presenti nel panorama internazionale della fotografia. Il tema scelto per questa edizione è “Dialoghi”, con lo scopo di esplorare le connessioni tra passato e presente, tecniche tradizionali e moderne, culture e linguaggi differenti.

La manifestazione vedrà la partecipazione di 77 gallerie, di cui 21 internazionali, e un totale di 114 espositori tra editori, istituzioni e progetti speciali. Info orari: dalle ore 11:00 alle ore 20:00. I biglietti sono disponibili anche online.

👉 Io sarò presente venerdì 21 marzo alle ore 15.00, per il talk “L’ambiguità del Visuale e l’affidabilità della fonte nella opera d’arte: AI e fotografia a confronto”, in cui dialogherò con Emanuela Mazzonis (curatrice della sezione "Reportage Beyond Reportage") e con Chris Davies (direttore della galleria Fabrik Projects).

Una immagine inedita di Broken Mirror

Una immagine inedita di Broken Mirror

L'elefante nella stanza a specchi. Dov'è la fotografia? by Filippo Venturi

L'ELEFANTE NELLA STANZA A SPECCHI.
Dov'è la fotografia?

Ieri ho avuto l'onore e il piacere di partecipare all'inaugurazione della 20ª mostra dei Musei di San Domenico di Forlì, intitolata "Il ritratto dell'artista. Nello specchio di Narciso. Il volto, la maschera, il selfie".

In questi venti anni, l'offerta culturale dei Musei di San Domenico ha avuto un impatto significativo per la città e il territorio regionale e non solo, di cui anche io ho ampiamente beneficiato, a livello personale e artistico.

Tuttavia, c'era un "elefante nella stanza" che mi è sembrato così evidente da farmi pensare che fosse una decisione premeditata. Per questo, ho chiesto informazioni ad alcuni esperti del settore, che hanno visto da vicino la nascita di questa mostra, e ho capito che non si trattava di una scelta precisa.

Nell'ultima sala, dedicata alle opere più contemporanee e vicine alla fotografia, sono esposte due fotografie della performance "Ecstasy" di Marina Abramović, il video "Self Portrait. Submerged" di Bill Viola, e quella che sembra essere l'unica fotografia nata come tale: "Autoritratto" di Chuck Close, artista noto soprattutto come pittore iperrealista.

Manca la fotografia, quindi.

In una mostra che, fin dal titolo, esplora il tema dell'autoritratto e del selfie (termine che deriva da self-portrait photograph, autoritratto fotografico, caratterizzato dalla finalità di essere condiviso online), l'assenza della fotografia è sorprendente.

Gli unici "selfie" visibili erano quelli che si scattavano i visitatori, invitati a farlo dagli specchi, previsti nell'allestimento, e dalle superfici riflettenti, come quelle della Sala Ebe, dove la scultura di Canova (installazione permanente) è circondata da pannelli a specchio, creando un effetto visivo notevole.

Mentre, anche io, mi scattavo un selfie, ho avvertito ancora di più l'assenza della fotografia.

Tornerò sicuramente a visitare la mostra, con una guida, per comprendere meglio le opere esposte e trarre comunque insegnamenti e ispirazione. Tuttavia, mi rammarica constatare che, ancora una volta, la fotografia venga esclusa dal dialogo con le altre forme artistiche.

Laboratorio SISF 2025 - 'O vero? Quando la fotografia è messa in scena by Filippo Venturi

Dal 20 al 23 Marzo 2025, presso Magazzini Fotografici a Napoli, la SISF (Società Italiana per lo studio della Fotografia) organizza il suo ormai tradizione laboratorio di formazione.

Quest’anno sarò presente anche io, con un intervento intitolato “Infrangere lo specchio. Attraverso il confine tra fotografia e intelligenza artificiale“.

Oltre a me, ci saranno gli interventi di tanti autori esperti molto interessanti, come: Roberta Valtorta, Antonio Biasiucci e Giovanni Fiorentino, Arianna Novaga, Massimo Agus e Cosimo Chiarelli, Cesare Accetta, Moira Ricci, Michele Smargiassi, Luciano Romano, Valentina Vannicola, Lello Mazzacane e Paolo Ventura.

PRESENTAZIONE

Il Laboratorio di quest’anno, intitolato ‘O vero? Quando la fotografia è messa in scena, nasce da un’affermazione forte: la fotografia è messa in scena, storicamente e semioticamente, è un processo di costruzione uomo-macchina. Molto prima del post-fotografico, lo sguardo attraversato dal medium fotografico è artificio elaborato e costruito, dalla complicità tra occhio, dispositivo, apparato di produzione. La matrice storica visuale inizialmente attinge a modelli iconografici che appartengono da una parte alla rappresentazione pittorica e dall’altra alla messa in scena teatrale. L’obiettivo è mettere in discussione storicamente la presunta veridicità della fotografia. La messa in scena, davanti, dietro e all’interno dell’obiettivo fotografico, rappresenta la possibilità di indagare il medium fotografico, dall’analogico al digitale, fino all’intelligenza artificiale, mettendo in dubbio il presupposto che la vede direttamente connessa e legata al referente reale. Ricercando e proponendo esperienze che, sul versante creativo e non solo, potenziano proprio tale dimensione.

I quattro giorni di laboratorio, progettati in collaborazione con Antonio Biasiucci e il suo LAB/Laboratorio irregolare, offrono un’opportunità sperimentale nello scenario formativo italiano in quanto consentono uno scambio di saperi e un confronto di opinioni e sensibilità diverse sulle pratiche e i temi della fotografia.

Il Laboratorio è destinato a chiunque abbia un interesse specifico, culturale o professionale, verso la fotografia, il teatro, i visual e i cultural studies in genere, ma anche a tutti coloro che intendano approfondire un argomento così trasversale nelle diverse sfere dell’immaginazione, della comunicazione e della creatività.

A CHI SI RIVOLGE

Il Laboratorio, che verrà attivato al raggiungimento di minimo 25 iscritti, potrà accogliere massimo 30 partecipanti. Si rivolge a studenti universitari, allievi delle Accademie di Belle Arti e delle Scuole di fotografia, fotografi e professionisti, curatori museali e operatori del settore. I partecipanti saranno selezionati in base al loro curriculum vitae.

ORGANIZZAZIONE E COSTI

Il contributo di partecipazione è di € 230,00; chi non è iscritto alla SISF per l’anno 2025, dovrà versare anche la quota annuale di iscrizione (€ 40,00 per soci ordinari / € 10,00 per soci studenti).

PRE-ISCRIZIONE E ISCRIZIONE

Chi è interessato a partecipare al Laboratorio può inviare entro il 25 febbraio 2025 domanda di pre-iscrizione accompagnata dal curriculum vitae all’indirizzo info@sisf.eu

I partecipanti selezionati saranno contattati dalla segreteria SISF entro il 2 marzo 2025 e potranno perfezionare l’iscrizione con il pagamento del contributo di partecipazione, oltre alla quota associativa, entro il 15 marzo 2025.

SEDE

Magazzini Fotografici – Via San Giovanni in Porta, 32 – Napoli.

PROGRAMMA

||| Giovedì 20 Marzo 2025 |||

14.30 – 15.00
Giovanni Fiorentino, Presidente SISF / Benvenuto e Presentazione del Laboratorio.

15.00 – 17.00
Roberta Valtorta / Storie della fotografia. Dalla messa in scena delle origini allo staging fotografico.

17.30 – 19.00
Antonio Biasiucci e Giovanni Fiorentino / Napoli e la sua finzione fotografica. Dalle radici storico-artistiche al sorriso artificiale.

||| Venerdì 21 Marzo 2025 |||

09.30 – 11.00
Arianna Novaga / Storia di un rapporto generativo. Teatro e fotografia, una parabola circolare.

11.30 – 13.00
Massimo Agus e Cosimo Chiarelli / “Fotografia, teatro, performance”. Presentazione del numero monografico di “RSF-Rivista di Studi di Fotografia”, n. 13/2022.

Pausa pranzo.

14.30 – 16.00
Cesare Accetta / Nero sensibile. Appunti di luce.

16.30 – 18.00
Moira Ricci / Ritorno al futuro. Il tempo possibile della fotografia.

||| Sabato 22 Marzo 2025 |||

09.30 – 10.30
Michele Smargiassi / La messinscena dissimulata: falsi inganni, il caso Vidoni.

10.30 – 13.00
Luciano Romano / Davanti e dietro la scena. Il Teatro San Carlo (L’incontro prevede una visita al Teatro San Carlo).

Pausa pranzo.

14.30 – 16.00
Valentina Vannicola / L’immagine immaginata: la fotografia messa in scena.

16.30 – 18.00
Filippo Venturi / Infrangere lo specchio. Attraverso il confine tra fotografia e intelligenza artificiale.

||| Domenica 23 Marzo 2025 |||

09.30 – 11.00
Lello Mazzacane / Il teatro dell’uomo. Fotografia, antropologia, messa in scena.

11.30 – 13.00
Paolo Ventura / Racconti immaginari.

Conclusione dei lavori.